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DIFFERENZA TRA STAMPA DIGITALE E STAMPA OFFSET
La stampa digitale è certamente più economica rispetto alla stampa offset, oltre ad avere minori tempi di realizzazione (chiaramente se parliamo di quantitativi fino a 100/300 copie). Ma allora perché stampare in offset? La qualità innanzitutto è certamente superiore, i dettagli sulle immagini risultano più netti, contrastati e con un impatto visivo dei colori più brillante a differenza del digitale dove tutto è più piatto. Differenze ancora più nette e marcate si notano se mettiamo a confronto immagini stampate per dei libri di qualsiasi genere e ancor più se fotografici o di arte, dove è massima l’importanza dei colori. In ogni caso è nostra premura curare i dettagli per l’ottimale riuscita del lavoro, dal file esecutivo allo stampato.
COME FAR RISALTARE LA FOTO NELLA STAMPA
Si parte da un ottimo scatto fotografico che è sicuramente un’ottima base di partenza, ma da solo non basta. Non ci si può aspettare che la stampa del poster, libro, brochure e quant’altro sia perfettamente corrispondente alle aspettative se tutto il lavoro che viene dopo non è fatto a regola d’arte. Molto importante l’elaborazione successiva della foto prima che venga acquisita dal flusso di lavoro, il quale è impostato con una serie di parametri tali da poter arrivare in stampa con un impianto corretto per poter donare la giusta cromia e il giusto contrasto alle immagini. Tutto questo è chiaramente ottimizzato per le macchine su cui il flusso del lavoro sarà montato. Qui subentrano altri fattori, vale a dire tutti i prodotti con cui la macchina lavora: inchiostri, teli gommati e naturalmente l’esperienza di chi opera con essa. Come avete letto non basta premere un bottone per avere una bella immagine stampata, ma dietro c’è un gran lavoro di uomini e macchine finalizzato ad ottenere la soddisfazione del cliente.
COME FAR DURARE I COLORI NEL TEMPO
Spesso vediamo supporti con colori sbiaditi, dove i Vs marchi aziendali, scoloriti, non sono di facile riconoscimento. Secondo Noi è fondamentale che il prodotto pubblicizzato, sia esso in mostra nelle vetrine o, ben più importante, quando è esposto fuori, non perda progressivamente il colore. Proprio per questo le stampe che escono dal Nostro stabilimento sono fatte tutte esclusivamente con inchiostri altamente performanti e resistenti alla luce, anche se di costo superiore, che conferiscono al prodotto stampato quella lucentezza e quel dettaglio che serve a distinguersi e la certezza che il tempo non ne alteri la qualità. Se per Voi è importante che il colore scelto sia proprio quello e che duri nel tempo la scelta giusta è Opigraf.
COSA DETERMINA LA QUALITA DI STAMPA
La cosa principale e determinante per avere una stampa di alta qualità è la lastra. Questa è la matrice sulla quale è incisa l’immagine ed avviene tramite il CTP (Computer To Plate). Altra variabile molto importante è l’inchiostro, sul quale possiamo affermare che, ad esempio, se va bene per la stampa di una scatola può non essere qualitativamente corretto per la stampa di libri, specialmente se fotografici o di arte, quindi va posta massima attenzione nella scelta, anche perché sarà sommato ad un’altra variabile, il telo gommato. Quest’ultimo ha il difficile compito di trasportare l’immagine sul foglio e , come per l’inchiostro, c’è un’ampia gamma di scelta. Tutto ciò incide direttamente sulla qualità del prodotto stampato e sull’effetto che si vuole ottenere.
I VARI DIPI DI INCHIOSTRI
Esiste sul mercato un’ampia varietà di inchiostri per la stampa con caratteristiche differenti tra loro; essi sono composti da pigmenti che ne determinano il colore. L’essiccazione avviene per ossidazione nella parte superficiale mentre parte di esso penetra nelle fibre della carta per poi essiccare in un secondo momento. Ci sono vari gradi d’essiccazione, si trovano inchiostri più o meno lucidi e possiedono più gradi di resistenza agli alcali. Molto importante è la resistenza alla luce che ne determina la durata nel tempo.
CONTROLLO DEL COLORE
Controllare costantemente il colore durante la stampa per ottenere uniformità in tutto il lotto prodotto oggi è una priorità. Questo avviene attraverso strumentazioni apposite: i densitometri che verificano la densità del colore e gli spettrofotometri che invece ne analizzano la composizione. Per avere un controllo costante in tutta la produzione abbiamo installato un tavolo apposito per la lettura dei singoli fogli stampati. Questo tavolo “Multi CCI 2D” ha un suo software dedicato ed attraverso un densitometro legge una scala colore dove possiamo inserire sia i colori di quadricromia CMYN che i colori Pantoni. Ogni lettura viene memorizzata per avere uno storico di produzione e muove ogni singolo settore dei calamai se si verificano difformità dai valori impostati. Verifiche sulla composizione del colore invece si effettuano attraverso lo Spettrofotometro. Questo strumento ha un’applicazione diversa: oltre a verificare la densità del colore, controlla la sua composizione cromatica e in che cosa differisce dal campione fornito e compone una nuova formula per avvicinarsi il più possibile a questo. La sua applicazione è principalmente per ottenere colori al campione.